Questa sezione è dedicata al chiarimento di tutti i possibili dubbi e le domande relative al mondo di uno degli elettrodomestici più antichi nella storia della cucina. Si tratta del passapomodoro: quale scegliere, quali dimensioni deve avere, cos’è e quale materiale è considerato il migliore? A tutte queste domande e a tante altre, troverete risposta di seguito.
Il passapomodoro è uno strumento domestico molto utilizzato in passato e tutt’oggi nelle case di quanti adorano preparare cibo genuino. Fare una passata di pomodoro home made, anziché comprarne una già imbottigliata o inscatolata, è certamente la soluzione più salutare e per certi versi anche la più gustosa. Il passapomodoro è nello specifico, un elettrodomestico che grazie ad un particolare sistema, raccoglie i pomodori facendone ricavare il succo dalla polpa. E’ composto di un contenitore dove si posizionano i pomodori più ricchi di polpa, e di un sistema filtrante che ne separa la polpa dalla buccia.
In commercio esistono diversi tipi di passa pomodoro che si distinguono fra essi per dimensione, modello, marchio e materiali. Si può scegliere fra modelli semi professionali e più economici adatti ad esigenze meno importanti. Le proprie abitudini culinarie, i gusti e la frequenza con la quale si intende adoperare un passapomodoro fanno la differenza nella scelta dello stesso.
Al giorno d’oggi è andata perdendosi sempre di più l’abitudine di realizzare ricette culinarie Home Made. Questo avvenimento non è del tutto positivo, poiché sebbene i ritmi frenetici della vita di tutti i giorni non consentono di trascorrer molto tempo in casa da dedicare alla cucina e ai piccoli piaceri della vita domestica, in realtà a farne le spese è proprio la salute.
La passata di pomodoro è uno dei prodotti maggiormente utilizzati in cucina, soprattutto in Italia; per questo i supermercati ne offrono sempre una grande varietà di tipologie in barattolo. Queste conserve sono comunque addizionate con conservanti e sostanze atte a mantenere inalterata la composizione chimico-fisica dell’alimento, evitandone il deperimento. Queste sostanze non sono grandi alleati della salute e per questo la cosa migliore da fare sarebbe quella di optare per uno strumento pratico da utilizzare che consenta di preparare velocemente, senza sporcare troppo e soprattutto con il minimo sforzo una gustosa e genuina passata di pomodoro fatta in casa. Quale apparecchio scegliere ?
Tra il passapomodoro manuale e quello elettrico la differenza sta nel motore. Il primo tipo sebbene si possa scartare a priori è in realtà un dispositivo utile nel caso in cui si vogliano preparare sughi in modeste quantità oppure passare alcune verdure velocemente senza adoperare frullatori e mixer che oltre a non essere in grado di separare buccia e semi dalla polpa, incorporano una grande quantità di aria. Il passapomodoro manuale è la soluzione ideale per coloro che hanno dei bambini piccoli e che ogni giorno necessitano di cibi freschi e preparati al momento. Il modello manuale consente di eliminare buccia e semi da ortaggi, frutta e verdura attivando manualmente una manovella.
Il passapomodoro elettrico è invece più complesso come macchinario, ed è la soluzione ideale per coloro che cercano un dispositivo veloce, pratico da utilizzare e che faccia tutto in maniera automatica. Questi apparecchi spremono frutta, verdura e ortaggi in quantità importanti senza richiedere minimamente lo sforzo da parte di chi li maneggia. Essendo elettronici, basta azionare un pulsante dopo aver inserito le pietanze nell’imbuto e lasciare che il lavoro venga ultimato di conseguenza. Il modello elettronico è da utilizzare laddove la richiesta è cospicua, come ad esempio nei ristoranti o nelle famiglie numerose, dove c’è necessità di preparare preventivamente grandi quantità di conserve utili per tutta una stagione.
All’interno del passapomodoro è possibile inserire sia i pomodori crudi che quelli un po’ sbollentati. Questi apparecchi sono perfettamente in grado di lavorare anche con frutta ed ortaggi crudi. La potenza del motore nel caso di un dispositivo elettrico, è tale da riuscire a lavorare indifferentemente ogni tipo di frutto al di là della sua durezza. Discorso leggermente differente per i dispositivi manuali che invece richiedono maggiore forza da parte di chi maneggia e quindi possono opporre un po’ di resistenza con i pomodori crudi, che sono comunque più duri da lavorare.
La differenza nella salsa che si ottiene sta nella densità: mentre con i pomodori crudi preserviamo la quantità d’acqua all’interno dei frutti, con i pomodori cotti questa quantità diminuisce leggermente perché si disperde nell’acqua bollente. Di conseguenza la polpa passata sarà più densa. Possiamo quindi scegliere anche in base ai nostri gusti personali, se passare pomodori crudi o cotti.
Passare i pomodori crudi, potrebbe essere vantaggioso perché si mantengono inalterate le proprietà del pomodoro. Sebbene qualcuno dica che questa operazione è rischiosa per il passapomodoro, in realtà non c’è alcun fondamento né misura preventiva raccomandata dalle case produttrici.
Il lavaggio dei passapomodori potrebbe sembrare un’operazione difficile; in realtà è tutt’altro che complicato. L’igienizzazione della struttura esterna non ha bisogno di troppe delucidazioni: infatti basterà servirsi di un panno e una quantità esigua di detergente apposito per le superfici in acciaio (se stiamo utilizzando passapomodoro in acciaio) e il gioco è fatto.
Discorso leggermente differente per i dispositivi interni del passapomodoro che sono più delicati e più soggetti alla proliferazione batterica. Per poter igienizzare accuratamente queste componenti come la coclea, il setaccio e tutte le pareti interne che sicuramente si sporcheranno di pomodoro e altri alimenti, occorrerà, se possibile smontare il passapomodoro e procedere ad un lavaggio singolo di ogni accessorio. Se il nostro passapomodoro è in acciaio inox, in ghisa o in plastica dura è possibile inserire questi pezzi nella lavastoviglie e procedere così ad un lavaggio più accurato. In alternativa si può procedere ad un lavaggio in ammollo con acqua, aceto e bicarbonato. E’ consigliabile non utilizzare detergenti molto aggressivi sia per non rovinare il prodotto sia per evitare di ingerire parte di queste sostanze chimiche che inevitabilmente restano in piccola percentuale sull’apparecchio.
La praticità di utilizzo di un dato passapomodoro è data dal diversi fattori: il peso, l’ingombro e il numero e la qualità con cui lavorano eventuali accessori extra. Questi possono essere compresi direttamente nel passapomodoro che andremo ad acquistare; ma nulla ci vieta di comprarne tipi differenti in un secondo momento e solo della tipologia che ci è utile. Tra gli accessori più utili, troviamo i rulli extra; i filtri aggiuntivi; il paraspruzzi; i dischi e i tritacarne. Ognuno di questi elementi è indispensabile per lavorare altri alimenti al di la del semplice pomodoro.
I rulli aggiuntivi incrementano in maniera significativa la versatilità d’uso del passapomodoro in quanto consentono di grattugiare il formaggio, affettare salumi e frullare ortaggi e frutta. Alcuni modelli comprendono nella confezione diversi filtri. Questi sono utilissimi per variare la consistenza del cibo che introduciamo nel passapomodoro. La stessa passata di pomodoro può essere più o meno densa non solo grazie alla sbollentata preventiva, ma anche cambiando filtri e utilizzando quindi dei fori meno stretti. Essi sono utilissimi anche per variare la consistenza del macinato. I filtri possono essere a fori larghi; molto larghi; stretti e molto stretti.I dischi sono accessori utili a produrre fette di salumi a partire da pezzi più grossolani e il paraspruzzi in ultimo si rivela essenziale per evitare he il sugo di pomodoro finisca ovunque nella cucina e sugli indumenti di chi lavora.
Solitamente i filtri sono già compresi nella struttura del passapomodoro, ma come detto in precedenza se ne possono acquistare dei terzi tipi per variare la consistenza del cibo. In commercio esistono varie tipologie di filtro: quelli a fori molto larghi faranno inevitabilmente passare più acqua e sono dunque la soluzione più adatta a chi vuole ottenere un succo di pomodoro meno denso. Meno larghi sono i fori del filtro meno acqua passerà. In base a questo principio ci regoleremo con gli alimenti a base di acqua, come frutta e verdura. Per quanto riguarda la tritatura della carne, la dimensione dei fori gioca un ruolo chiave anche nella consistenza del macinato.
N.B: Se l’intenzione è quella di preparare un macinato adatto ai bambini è preferibile scegliere un filtro a fori stretti che rende la carne meno dura senza bisogno di passare due volte il macinato nel setaccio.
Il passapomodoro è un apparecchio utilissimo per tantissime varietà di frutta. Già il pomodoro è un frutto, sebbene venga spesso erroneamente definito verdura o ortaggio. Il cono presente all’interno del dispositivo è realizzato in modo tale da separare il succo e la polpa dai semini e dalla buccia; per questo la risposta è affermativa: il passapomodoro può essere utilizzato anche per spremere altri tipi di frutta, come le arance, le pere, le pesce, le albicocche. Tutto ciò che ha una consistenza acquosa può essere inserito nell’imbuto e fatto passare nel setaccio che provvederà alla separazione delle componenti, fino a farci ottenere un succo gustoso.
Per tale ragione, possiamo definire il passapomodoro un vero e proprio sostituto della centrifuga o del frullatore. Quest’ultimo tra l’altro non può separare il succo dai semi o dalle bucce a meno che non lo si fa manualmente. Chiunque desidera ottenere un concentrato di frutta senza la parte fibrosa della frutta, può utilizzare il passapomodoro. La centrifuga è un macchinario invece molto costoso e non provvede alla spremitura e alla macinazione di altri alimenti come la carne e il pesce.
Generalmente i passapomodoro elettrici sono dotati di un motore progettato per lavorare abbastanza intensamente e a lungo. Tutto però dipende strettamente anche dal tipo di motore e dal passapomodoro. In commercio esistono differenti modelli con una potenza variabile. I prodotti più potenti, che arrivano a 1200 Watt molto difficilmente presentano il rischio di surriscaldamento e di fusione del motore. Discorso differente dai passapomodori elettrici a potenza minima che se sollecitati enormemente possono presentare questo rischio. E’ bene dunque evitare di chiedere un lavoro eccessivo ad un motore piccolo e poco potente. Se si ha necessità di adoperare un passapomodoro per ottenere 20-30 L di succo di pomodoro è preferibile affidarsi a dispositivi più potenti con un motore in grado di supportare un lavoro intenso.
Esistono degli accessori extra che non tutti i passapomodoro montano; questi svolgono un lavoro tale da evitare il surriscaldamento eccessivo. La ventola è uno di questi; e ha il compito preciso di impedire un surriscaldamento del motore.
Oggi giorno il mercato offre dei prodotti all’avanguardia, in grado di spremere grandi quantità di frutti senza esporre il motore a grossi rischi. La potenza minima alla quale occorre fare riferimento per questo è di 500 Watt.
La passata di pomodoro è uno degli alimenti cardine nella dieta mediterranea. Per imparare e a fare questa gustosa pietanza che è la base di tantissimi piatti italiani, occorre seguire una procedura unica e servirsi di un passapomodoro all’altezza del lavoro. Esistono dei piccoli accorgimenti di cui tenere conto per ottenere un succo gustoso e allo stesso tempo ricco. Per prima cosa dobbiamo considerare la quantità di pomodori che ci occorre e rapportarla allo strumento che abbiamo in uso. Per pochi pomodori basta utilizzare un passapomodoro manuale di quelli in acciaio o in plastica; altrimenti se l’intenzione è quella di preparare una serie di barattoli e conservarli per tutto l’inverno servendosene all’occorrenza, dobbiamo optare per un passapomodoro semi professionale, che abbia un motore elettrico in grado di risparmiarci tanta fatica.
I pomodori che possiamo utilizzare per il sugo di pomodoro sono : i pomodori Perini, così chiamati perché hanno la tipica forma di una piccola pera e sono molto ricchi e gustosi; altrimenti sono buoni da spremere anche i San Marzano o i Cannellini. Meno indicati i pomodori Ciliegino o Datterini che si presentano piccoli e con poca polpa. A seconda della qualità scelta avremo un sugo più o meno aspro, liquido o denso. La scelta dell’uno o dell’altro tipo dipende molto dal gusto personale e dalla ricetta.
- Per prima cosa occorre lavare i pomodori e asciugarli bene
- In secondo luogo passiamo all’eliminazione delle parti verdi e della parte finale del pomodoro che risulta dura e acerba.
- Il terzo passaggio prevede di tagliare i pomodori; se sono di taglia media possiamo anche lasciarli interi e procedere all’inserimento nell’imbuto direttamente così come sono. Quest’ultima opzione è consigliata per lavori di grande entità, come la spremitura di 20-30 kg di pomodori.
- Il quarto passaggio è opzionale e lo si mette in atto solo se si preferisce ottenere una passata molto densa e contenente una quantità esigua di acqua. Si procede quindi a mettere i pomodori per qualche minuto in acqua bollente così da fargli perdere un po’ di acqua e renderli più molli. (questo passaggio facilita anche la separazione della polpa dalla buccia ed è consigliata quando i pomodori non sono granché maturi).
- A questo punto si può procedere entrando nel vivo dell’operazione e inserire i pomodori nell’imbuto.
- Il succo passerà nel setaccio e lo ritroveremo privo di buccia e semi all’interno del raccoglitore.
- Se i pomodori sono tanti, è conveniente mettere da parte di tanto in tanto il sugo e procedere alla spremitura degli altri pomodori.
- Una volta ottenuta la quantità di sugo desiderata, si può procedere cuocendo il composto in una pentola con olio, sale e qualche foglia di basilico.
Per fare delle buone conserve, trasferire il composto in barattoli di vetro precedentemente sterilizzati; sigillare e conservare in luogo fresco ed asciutto.
Dal momento in cui si sta utilizzando un apparecchio elettronico è bene precisare che è necessario accertarsi che il dispositivo in utilizzo sia dotato di alcune componenti di sicurezza. Naturalmente queste misure cautelari non sono e non devono essere obbligatoriamente presenti nel passapomodoro manuale. La necessità di una serie di componenti atte a prevenire incidenti deriva dalla presenza del motore che una volta azionato rappresenta un rischio e una fonte di pericolo per chi lo maneggia e per chi si trova nei paraggi.
Per prima cosa, un apparecchio professionale e di qualità dovrebbe avere un sistema di blocco che disattiva automaticamente l’avviamento del rullo tritatore quando tutte le parti dell’apparecchio non sono perfettamente messe in ordine. In secondo luogo è bene siano presenti dei piedini anti scivolo che permettono di mantenere una certa stabilità almeno quando l’apparecchio è in funzione. Questo infatti vibrando potrebbe perdere aderenza e propendere verso destra o sinistra. In caso di distrazione c’è il rischio che questo possa cadere e creare maggiori danni. I passapomodori più moderni e di qualità medio alta hanno dei piedini anti scivolo oppure delle piccole ventose che hanno sostanzialmente la stessa funzione.
In ultimo, è da menzionare il vano raccogli cavo, che facilita la sistemazione del passapomodoro quando questo è inutilizzato. Questo piccolo vano consente di posizionare il cavo elettrico arrotolato, eliminandone l’ingombro.