Passapomodoro elettrico, manuale, differenze, caratteristiche, vantaggi, modelli migliori del 2020, opinioni e prezzi

Il passapomodoro è uno di quegli strumenti che non si vedono quasi più nelle cucine degli italiani. Una volta si utilizzava tantissimo; mentre oggi si è più propensi ad acquistare lattine di pomodoro già pronte. In realtà come ogni buon alimento che si rispetti, il pomodoro, e più specificamente, la passata di pomodoro è più genuina e sana se fatta in casa. A dispetto di quanto si pensa, fare una passata di pomodoro è davvero molto semplice, e nel tempo potremmo riscontrare dei grandi benefici a livello di salute. Nelle conserve che troviamo al supermercato certamente non c’è soltanto pomodoro: per poter essere conservate a lungo, queste passate devono essere trattate e arricchite di altre sostanze conservanti; e comunque hanno un costo. Per questo tantissime persone optano per il passapomodoro che è uno strumento semplice da utilizzare e che a differenza di molti anni fa, oggi si presenta in una struttura decisamente più compatta e maneggevole.

Per prima cosa occorre specificare che i passapomodoro possono essere classificati in due grandi categorie: una è il passapomodoro elettrico e l’altra è quello manuale. Tra i due tipi, il primo è decisamente il più utilizzato, sebbene non manchino preferenze per il secondo tipo che presenta un costo nettamente inferiore.

Passapomodoro manuale

Questi apparecchi vengono detti anche a manovella. Il funzionamento di base infatti si configura in un movimento di una manopola posta ai lati del dispositivo. La differenza sostanziale con i passapomodori elettrici sta nel fatto che questi apparecchi non posseggono alcun motore, e da qui capiamo anche il motivo del costo più basso. L’estrazione del sugo di pomodoro, tramite passapomodoro manuale avviene tramite una coclea che viene fatta roteare e che spinge verso l’interno del dispositivo il pomodoro, il quale incontra poi altre due componenti strutturali: il setaccio e il gocciolatoio. Il pomodoro viene pressato sul setaccio grazie alla rotazione della manovella e il succo passa attraverso il filtro lasciandosi alle spalle i semini e la buccia del frutto.

Il passapomodoro a manovella non è molto utilizzato, ma la sua utilità è davvero grande: chiunque non debba permettersi grandi quantità di passata di pomodoro, e non intende investire molto senza farsi mancare il sapore di un succo genuino e non preparato industrialmente, può optare per questo modello di passapomodoro.

Le peculiarità che rendono questo prodotto speciale e appetibile a livello commerciale risiedono proprio nel prezzo e nella semplicità d’utilizzo. Rispetto ai passapomodoro elettrici sono certamente più leggeri e facili da spostare.

Passapomodoro elettrico

La tipologia di passapomodoro attualmente più diffusa è quella dei passapomodoro elettrici. Questi apparecchi, infatti, permettono la quasi totale automatizzazione del processo di spremitura dei pomodori e risultano quindi più semplici da utilizzare e meno faticosi.

Il passa pomodoro elettrico è decisamente il tipo di strumento più adoperato nelle case. Il suo utilizzo consente di avere uno strumento in grado di passare una grande quantità di pomodoro e dunque di ottenere grandi quantità di cibo in poco tempo e soprattutto con il minimo sforzo. La differenza sostanziale con l’altra categoria, sta nella presenza di un motore elettrico che permette alla coclea di ruotare in maniera automatica (elettricamente).
La coclea è l’elemento più importante nella struttura di un passapomodoro elettrico in quanto è responsabile attivamente della separazione della buccia e dei semi dalla polpa. La coclea viene solitamente realizzata in ghisa, ma non mancano motori che montano una struttura in acciaio inox.

Una volta schiacciati dalla coclea, i pomodori passano al setaccio che fa passare il succo all’interno dei buchi di cui è composto. Successivamente questo succo viene raccolto in un gocciolatoio, che si configura come il recipiente di raccolta della passata di pomodoro.

Il setaccio, come la coclea vengono realizzati in ghisa o in acciaio inox. Il materiale di cui sono composte queste strutture è fondamentale per preservare la composizione biochimica del pomodoro. Inoltre questo frutto è particolarmente acido tanto che a contatto con materiale scadente porterebbe all’ossidazione immediata e di conseguenza al deterioramento del passa pomodoro. Questo aspetto è da tenere in considerazione nel momento in cui si procede alla scelta dell’apparecchio. I materiali sono importantissimi.

Quali pomodori lavorare

All’interno di questo apparecchio non possono essere lavorati pomodori qualsiasi: i pomodori migliori sono ovviamente quelli che contengono maggiormente succo e polpa. Per questo sceglieremo i pomodori perini, detti anche pomodori da sugo. Una volta eliminate le parti verdi e la parte inferiore del pomodoro, che è per natura più dura, si può procedere all’inserimento del pomodoro nell’imbuto. Questo è l’elemento da cui parte tutto. Si tratta del recipiente nel quale si inserisce il pomodoro che viene poi spinto all’interno della macchina.

I pomodori possono essere crudi o precedentemente fatti bollire. L’unica cosa importante è che non siano acerbi. E’ importante che il frutto sia maturo a sufficienza da permettere di ottenere un lavoro proficuo. La differenza tra i due procedimenti sta semplicemente in un fattore di gusto, in quanto il pomodoro crudo trattiene più acqua e rende la passata più liquida; mentre il pomodoro messo in acqua bollente tende a perdere una piccola percentuale di acqua rendendo la passata finale più densa. Sicuramente i macchinari presenti al giorno d’oggi sul mercato, sono tutti in grado di passare efficacemente anche i pomodori crudi.

Potenza

Quando parliamo di potenza naturalmente ci riferiamo ai passapomodori dotati di motore elettrico. La maggior parte delle persone oggi cerca passapomodoro elettrici poiché sono facili da utilizzare e hanno una resa maggiore nel tempo anche grazie al motore integrato. Proprio in funzione di questa componente occorre analizzare quella che è la potenza e di conseguenza il consumo elettrico che ne deriva. Per prima cosa occorre distinguere i passapomodoro professionali da quelli destinati ad un utilizzo casalingo. Sebbene questi ultimi siano sicuramente efficai in termini di lavoro, hanno comunque un dispendio energetico inferiore e una resa differente rispetto ai passa pomodoro professionali, i quali consumano di più e rendono maggiormente.

Nei luoghi pubblici come mense e ristoranti, il passapomodoro lavora in maniera intensiva e frequente. La potenza del motore è importante in questo senso per avere un buon prodotto che sia soprattutto duraturo nel tempo. Un prodotto ottimo è un prodotto che lavora intensamente e non accenna a rompersi o a fondere il motore. Questa caratteristica è data dalla potenza che nei prodotti professionali rasenta anche i 1200 W.

I passapomodoro elettrici ad uso casalingo possono invece trovarsi in un range di consumo compreso fra i 200 e i 500 W. Per scegliere l’uno o l’altro modello occorre considerare la quantità di lavoro che si intende far fare all’apparecchio. Questa misura preventiva è utile anche per evitare di chiedere ad un motore piccolo di fare uno sforzo prolungato per il quale non è stato progettato.
continuato nel tempo.

In linea generale, se si ha una media necessità, si consiglia di optare per modelli dal motore di almeno 500 W ed evitare di andare sotto questo valore. Per utilizzo professionale, meglio i motori potenti.

Materiali

Materiali come potenza sono fattori strettamente collegati al costo del passapomodoro. Il materiale di cui è costituito questo apparecchio non è meno importante della potenza. Anzi; probabilmente il materiale è proprio il fattore fondamentale in quanto preserva il cibo da contaminazioni e da ossidazione. I modelli economici presentano le principali componenti come la coclea, il setaccio e il gocciolatoio in plastica; mentre i migliori prodotti sono per lo più fatti in acciaio inox o ghisa, che è un materiale resistente al calore, e atossico.

I prodotti in plastica sono più leggeri e maneggevoli ma non è questa la caratteristica che deve spingere ad acquistare un buon passapomodoro. La leggerezza non va di pari passo con la qualità; e se si vuole acquistare un prodotto duraturo e che svolga in maniera impeccabile il lavoro bisogna optare per modelli più pesanti. Inoltre le prestazioni dei modelli in ghisa e in acciaio inox sono nettamente migliori e consentono a chi li maneggia di compiere il minimo sforzo.

Questa è infatti un’altra caratteristica importantissima che appartiene ai modelli semi professionali e professionali: minore impegno da parte di chi maneggia i pomodori e maggiore lavoro del passapomodoro; a differenza dei modelli in plastica che seppur leggeri costringono a compiere un certo sforzo nel maneggiare la manopola e ruotarla affinché tutto il succo sia stato estratto.

Passapomodoro elettrico Passapomodoro manuale
Funziona con un motoreFunziona con una manovella
Struttura solitamente in acciaio inoxStruttura può essere in plastica o in acciaio
Setaccio e coclea in acciaio o ghisaSetaccio e coclea in plastica o acciaio

Utilità del passapomodoro in casa

Qualcuno potrebbe ritenere questo apparecchio decisamente inutile e costoso se paragonato allo scopo per il quale è stato progettato; in realtà il passa pomodoro può essere impiegato per svolgere altri tipi di passata e creare altre ricette gustose soprattutto se in casa ci sono dei bambini cui si fa fatica a nutrire con frutta e ortaggi. Alcuni apparecchi predispongono l’integrazione di accessori extra utili alla macinazione e alla tritatura di diversi alimenti.

Il passapomodoro infatti è un ottimo strumento per spremere frutta e agrumi, evitando quindi l’acquisto di premi arance. Può essere utilizzato come trita carne e quindi essere impiegato per creare del macinato a partire da pezzi più grossolani. La funzione del triturare la carne necessita soltanto di un pezzo aggiuntivo, che solitamente all’acquisto dei prodotti più completi viene fornito automaticamente; altrimenti è possibile acquistarlo separatamente e adattarlo al passa pomodoro. Oltre alla carne, dal passapomodoro si può ricavare il succo da quei frutti che come il pomodoro sono ricchi sia di polpa che di semini e bucce. E’ questo il caso delle more; delle fragole; dei frutti rossi o del cetriolo. Frutti e bacche utilissime per fare delle ottime centrifughe d’estate.

L’utilità del passapomodoro sta proprio nella multi funzionalità e nella versatilità d’uso. Se intendiamo acquistare un apparecchio che centrifuga la frutta per la stagione estiva, possiamo optare per il passapomodoro che svolge altre funzioni non previste nella progettazione della centrifuga. Possiamo in definitiva dire che si tratta di un prodotto che sostituisce pienamente

  • uno spremiagrumi
  • un tritacarne
  • una centrifuga

Passapomodoro con base e da tavolo: differenze

Oltre alle varie differenze strutturali, qualitative e basate sulla potenza dei diversi prodotti, esiste una differenza altrettanto importante di cui parlare quando si discute di passa pomodoro. Si tratta dei modelli da tavolo e con banchetto.

I passapomodoro da tavolo sono strutturalmente meno ingombranti e possono essere facilmente utilizzati semplicemente appoggiandoli su una superficie qualsiasi e quindi su un tavolo. I passapomodoro con banchetto integrato sono molto più grandi strutturalmente e per questo vengono comunemente adoperati laddove vi è una necessità produttiva cospicua. Questi passa pomodoro sono composti di una base sottostante la struttura principale. Questa base è detta per l’appunto banchetto e serve a dare stabilità ad un apparecchio che per la sua struttura massiccia oscillerebbe durante il funzionamento.

Possiamo dire con assoluta certezza che se non si ha bisogno di passare più di 20-50 kg di pomodori non conviene optare per i modelli con banchetto integrato. Un passapomodoro da tavolo è più che sufficiente.

Fasce di prezzo

Il prezzo di queste apparecchiature varia molto in base al modello, alla tecnologia, al marchio e a tante altre piccole caratteristiche aggiuntive come pezzi di ricambio e pezzi utili alla tritatura di altri alimenti. Ma ciò che più di ogni cosa fa la differenza nel prezzo, come si può ben intuire, è la presenza o meno del motore elettrico.

Solitamente si parte da un prezzo super economico di 15 euro per arrivare anche a 70-100 euro. Nel mezzo di questa ampia scala, si posizionano differenti modelli con materiali diversi impiegati nella realizzazione del passapomodoro. Setaccio e coclea in ghisa hanno fanno sì che il costo del passapomodori si aggira all’incirca intorno ai 50-60 euro; mentre i modelli in acciaio inox presentano un prezzo nettamente maggiore che può arrivare anche a 100 euro se il prodotto è prodotto da marchi conosciuti e importanti. A far lievitare il costo di questi dispositivi è senz’altro la dimensione e la quantità di pezzi inclusi nella vendita. Molti passapomodori sono integrati di trita carne e presentano anche la struttura esterna in acciaio inox. Questi modelli sono decisamente più costosi.

Modelli casalinghi, di ottima qualità, realizzati in ghisa o in acciaio inox hanno un prezzo che ruota tra i 40 e i 60 euro. Possono essere considerati ottimi dal punto di vista qualitativo e duraturi nel tempo.

Modelli di passapomodoro Fasce di prezzo dei passapomodori
Pezzi extra per la tritatura40-60
Completo di pezzi e con le componenti in acciaio inox60-80
Grandi dimensioni completi di pezzi aggiuntivi e realizzati con materiali di qualità80-100
Con manopola manuale15-30 euro
Anna Silvestrini

Sono una giornalista pubblicista, neo mamma e amante della casa. Amo sperimentare strumenti nuovi ed utilizzare elettrodomestici di ogni tipo che mi consentono di migliorare i miei lavori in casa. Allo stesso tempo coltivo la mia passione per la scrittura e attraverso questa tento di trasmettere tutte le mie conoscenze ed esperienze.

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