Acquistare un passapomodoro non è semplice perchè i modelli disponibili sul mercato sono diversi e variegati e ognuno ha delle caratteristiche che possono essere vantaggiose o meno.
In linea di massima possiamo distinguere tre versioni differenti di passapomodoro: manuale, elettrica e industriale.
La nostra scelta è di certo da attribuire allo scopo che vogliamo raggiungere. Se la nostra produzione di passata di pomodoro deve essere minima, va benissimo la versione manuale. Se il nostro scopo è quello di una produzione maggiore di passata di pomodoro possiamo scegliere la versione elettrica. Ma se invece vogliamo produrre quantità importanti e massicce di prodotto, è giusto affidarci alla versione industriale.
Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche di tutte e tre le versioni, in maniera tale da sciogliere i dubbi di chi non sa ancora quale scegliere.
Passapomodoro manuale
E’ perciò un lavoro abbastanza faticoso che permette di preparare un passato buono e fresco ma abbastanza grossolano. Il disco può avere dei fori più o meno larghi a seconda della nostra scelta.
E’ bene sottolineare inoltre che quando usiamo un passapomodoro manuale, gli ortaggi devono essere precedentemente ammorbiditi. E’ spesso consigliabile sbollentare i pomodori e privarli della buccia. Questo ci permette di rendere il lavoro meno faticoso e anche più facile per lo strumento.
Il passapomodoro è detto anche passaverdure in questa versione manuale, perciò può essere utilizzato anche per la produzione di passato di verdure o di legumi, oppure per preparare una composta di frutta.
Passapomodoro elettrico
E’ poi dotato di una serie di accessori staccabile che servono per la produzione vera e propria della passata. In primo luogo abbiamo una ciotola a forma di imbuto dai bordi alti dove andranno posizionati i pomodori. Una volta attivata, la macchina spingerà i pomodori nella parte bassa dell’imbuto dove avviene il processo di spremitura del pomodoro stesso. Il prodotto finito sarà perciò spinto verso uno sgocciolatoio da dove sarà raccolto.
Questa versione del passapomodoro è indicata per chi vuole preparare una maggiore quantità di passata, infatti anche la macchina meno potente è in grado di lavorare almeno venti o trenta chili di pomodori.
Passapomodoro elettrico industriale
Anche dal punto di vista estetico è simile alla versione elettrica ma domestica, ciò che cambia anche in questo caso sono le dimensioni. Il modello industriale è molto più grande e può essere dotato di una morsa da fissare al tavolo per evitare che lo strumento si muova durante la lavorazione, oppure di un banchetto da lavoro.
In questo secondo caso la macchina è fusa praticamente nel banchetto che serve per poter lavorare con facilità i pomodori e ci dà anche modo di evitare di sporcare altri oggetti. E’ di certo un prodotto abbastanza ingombrante che deve infatti essere usato quando si ha spazio a disposizione. In un terrazzo, un giardino o una cantina predisposta dove poterlo posizionare e lasciarlo lavorare nella maniera più giusta.
Le fasce di prezzo
Quando parliamo però di un prodotto industriale è necessario essere consapevoli che il prezzo lievita parecchio. Si tratta di prodotti duraturi nel tempo e di grande potenza e perciò il loro costo è da inserire nella fascia di prezzo alta.
Non si tratta comunque di un prezzo eccessivamente proibitivo, ma di un costo in linea con ciò che stiamo acquistando. Il passapomodoro industriale ci aiuterà infatti nel tempo a risparmiare sulla spesa e ci permetterà di produrre in una sola volta, una quantità di salsa di pomodoro che potremmo poi sfruttare anche in uno o due anni.
Cura e manutenzione del passapomodoro
Così come tutti gli accessori e gli elettrodomestici, anche il passapomodoro ha bisogno di cura e manutenzione.
La versione manuale del prodotto è molto semplice da pulire. Una volta terminato il lavoro ci basterà eliminare i residui di pomodoro e lavare con acqua e detersivo tutto lo strumento. Non avendo nessuna parte elettrica, può essere sottoposto al getto d’acqua senza problemi e, se indicato sulla confezione, può essere anche lavato in lavastoviglie. Spesso questo strumento può anche essere smontato completamente, un’opzione che ci aiuta nell’ottenimento di una pulizia nettamente più profonda.
Il passapomodoro elettrico va invece trattato con cura maggiore. Innanzitutto la parte del motore non può essere lavata con acqua diretta ma solo con un panno umido. Tutti gli altri accessori staccabili vanno lavati a mano con acqua e detersivo e, anche qui solo se indicato sulla confezione, possono essere inseriti in lavastoviglie.
Questo tipo di pulizia è identica a quella indicata per il passapomodoro industriale. Così come un altro passaggio preventivo è consigliabile sia per la versione elettrica domestica che per quella professionale.